Traduzione di Ignazio Bernardini (1803-1876)

[10] […] Se i nostri paesani vogliono che quel nome sia nato dai Goti che ivi in parte abitarono alloraquando i loro Re tenevano sede a Ravenna, e da quel tempo, cioè dal quinto e sesto secolo,fino ai nostri dì scrivevasi perciò Sobborgo de’ Gottogni, non possono questi stessi, quando trattasi della edificazione di Cotignola, dire che questo castello, come abbiamo parlato altra volta, si chiami così perché i Forlivesi mandati colà nel 1276 erano di questo sobborgo, per ciò che quando parlano di ciò dicono “dei Cotogni”. E siccome allora dichiarai, per amore di verità che questo era controvertibile, così ora ingenuamente protesto che dalle più antiche memorie non apparisce o, almeno cercandone io, non ho trovato che la voce di “Gottogni”, mantenutasi per tanti secoli, sia derivata dai Goti. Trovai bensì ciò che mi diede occasione di presumere che ben diversa sia l’origine di tal nome. […] È certo che si trovano moltissimi documenti ne’ quali si fa menzione di un “fondo che si chiama Cotonieto”, di un “fondo detto Cotogneto”, o di “Cotogneti” e “Codigneto”. Leggerai i primi tre nomi nel Supplemento del Marchesi; il primo de’ quali è nell’anno 962, il secondo nel 1160, il terzo nel 1189. Era questo fondo fuori di città, ma fuori di città era pure il campo che ora è la piazza, nonché que’ fondi ch’erano non molto lontani al detto campo, in quella parte di cui ora parliamo, cioè all’oriente. Essendo manifesta cosa che fra questi fondi era quello pure che si diceva “Plegadicio”, rinchiuso poscia nella città come davano a vedere una volta il tempio e lo spedale di S. Maria “nel fondo Plegadicio”, e come io mi ricordo di aver letto in antiche cronache “Santa Maria della Pace del fondo Plegadizio” ed apparendo poi dal primo di que’ documenti allegati che a questo era contiguo il fondo “Cotonieto”, si può facilmente presumere che da questo insieme, rinchiuso nella città, e che forse formava la più parte del nuovo sobborgo, al sobborgo nascesse il nome di orto de’ Cotogni, siccome in italiano appelliamo i meli cidonii, dei quali forse era pieno quel fondo. E siccome, giusta la testimonianza di Plinio, i Latini chiamavano mele cotogne i loro frutti, così anche noi chiamiamo cotogni le piante.