Traduzione di Ignazio Bernardini (1803-1876)

[15] […]  Ma ai nostri ed a me pure conviene perdonare se pei molti e, talvolta, quasi generali incendi della città, consumate molte memorie de’ maggiori , non poterono venire in mano agli storici, e molto meno a me. Infatti, lasciando quell’incendio che si crede fosse del 1089, da vetusti documenti se ne conosce un altro del 1126 ed un terzo del 1883. Ma il più memorabile fu quello del 1173 che, acceso da mala gente, tanto si estese che invase quasi tutte le chiese, non che le case più vicine, ed anche, il che importa di più al nostro proposito, il palazzo del Vescovo e il Monastero di S. Mercuriale, talchè consumò gli antichissimi scritti che in ambi i luoghi, e specialmente nel Monastero, si conservavano.   Anche nel 1276, appiccatovi il fuoco per opera degli Ordelaffi e degli Orgogliosi, si abbruciò il palazzo pubblico del Pretore. Che anzi, dappoichè gli Ordelaffi, i quali già da un pezzo affettavano la signoria di Forlì, ottenutala finalmente, comandando nel secolo appresso Francesco di quella famiglia, abbruciò egli quelle carte che il Monastero, dopo quel vastissimo incendio, aveva nuovamente raccolto il meglio che potè; onde come notò il Padovani nella sua Cronaca l’anno 1359, il legato pontificio, riacquistata la città, dovette costringerli a consegnare al Monastero le copie, se per caso ne avessero conservato. Agli incendi si aggiunsero sventure pressochè innumerevoli, perciocchè, divisi i cittadini in fazioni , e a lungo tempo e spesso venendo alle mani, ora queste ora quelle case spianavano al suolo, ora in altri luoghi si tramutavano. E gli eredi de’ notai, o per ignoranza, o per malizia, o per oblio di lungo tempo lasciavano andar perite quelle scritture che, con tutta cautela, avrebbero dovuto guardare. Dopo solamente 1588 fu aperto un pubblico Archivio per riporvi tutti gli Istrumenti. Pertanto, tolte già da un pezzo pressochè tutte le cagioni per cui le più antiche carte andarono perdute, resterà molto più facil cosa ai posteri conoscere que’ fatti che accaddero in questi ultimi tempi di quel che fosse nel passato ai nostri storici ripescare quelli che avvennero negli antichissimi. […]